Carlo Pignatelli,
maestro di stile ed eleganza, si avvicina molto presto al mondo dell'alta sartoria iniziando a soli quattordici anni a lavorare presso alcune botteghe della provincia di Brindisi, sua città d'origine. Si trasferisce poi a Torino e proprio qui nel
1968
apre la sua prima sartoria. Cinque anni più tardi inaugura l'atelier che porta il suo nome. Nel 1980 organizza le prime sfilate delle collezioni da giorno uomo e donna, con un rilievo particolare dato agli abiti nuziali. Da qui in poi il suo successo è inarrestabile sia in Italia che all'estero. Per i lettori di LN International si racconta in questa piacevole intervista.
E.P. : Come nasce la Sua passione per la moda?
C.P.: La passione per la moda è successiva alla passione per la sartoria, che all’ età di 8 anni mi ha visto mettere i primi passi. Inizialmente per impegnare il mio tempo come fosse un doposcuola,successivamente per passione.
E.P. : Ha iniziato la Sua attività molto giovane, quali sono state le difficoltà, se le ha riscontrate, durante il Suo cammino?
C.P. : Più che difficoltà, notavo la differenza tra me e i miei amici. Loro giocavano a calcio nei cortili, io andavo già in sartoria. Non mi pesava neanche il treno che prendevo dal mio paese alla città, perché quel lasso di tempo mi rilassava e mi abbandonava ai miei pensieri e ai miei sogni.
E.P. : Il Suo brand si è posizionato prettamente verso gli abiti da cerimonia, perché questa scelta?
C.P. : Ricordo sempre con piacere la mia prima sfilata a Torino, perciò la prima presentazione al pubblico, nella quale presentavo i modelli da giorno, da sera sia uomo che donna, con un’ uscita finale con abiti da cerimonia; quest’uscita suscitò applausi e consensi tra il pubblico e capii che poteva essere interessate continuare in quella direzione.
E.P. : I Suoi abiti esprimono un'eleganza ed uno stile senza tempo. Ci sono delle figure classiche/muse da cui prende spunto per le Sue creazioni?
C.P.: Non ci sono delle vere e proprie muse d’ispirazione, piuttosto mi faccio affascinare dall ’eleganza di qualche attore o attrice che denotano una certa classe. Quando creo i miei capi immagino di vederli fluttuare addosso a questi ultimi, apprezzandone le caratteristiche che risaltano l’eleganza. Spesso, fonte d’ispirazione sono anche film, musiche o viaggi.
E.P. : C'è eleganza oggigiorno nel modo di vestire?
C.P. : L’eleganza è una caratteristica innata nelle persone, i capi aiutano ad esaltare la stessa.
Oggi giorno viviamo tante influenze di stili,più o meno sportivi, più o meno casual, più o meno metropolitani, ma lo stile elegante ci è sempre stato e sempre ci sarà.
E.P. : Se dovesse dare dei consigli di stile al grande pubblico cosa direbbe?
C.P. : Consiglierei di dare libero sfogo al proprio modo di essere e vestire, perché ognuno di noi ne ha uno particolare. L’importante è scoprirlo con lo scopo di stimolare influenze costruttive ai fini di un abbigliamento/stile sempre più apprezzabile.
E.P.: A quali mercati o canali di vendita punta attualmente la Sua azienda?
C.P. : Attualmente cerchiamo di ristrutturare la nostra rete vendita, sia in Italia che all’estero. Monitoriamo i mercati e soprattutto i trend, per capire dove meglio posizionare il nostro prodotto.Cercando di offrire sempre più servizio ai clienti.
E.P.: Quali sono le celebrity maschili/femminili che predilige?
C.P. : Come accennato prima, non prediligo delle celebrity ma piuttosto lo stile innato in alcuni di loro. Tra gli uomini per esempio potrei citare George Clooney, Daniel Craig, così come per le donne Nicole Kidman, Charlize Theron, Penelope Cruz ..
E.P. : Riesce a trovare del tempo per se stesso? Quali sono le Sue passioni oltre alla moda?
C.P. : No, per il tipo di lavoro che svolgo mi sono accorto nel tempo di non avere del tempo libero per me stesso, perciò ne ho fatto di necessità virtù. Anche perché quando vorrei distrarmi su qualche social, si finisce sempre per parlare di lavoro o pubbliche relazioni, così come quando vorrei guardare la TV, va a finire che guardo sempre canali fashion dedicati..
E.P. : Ci sveli, se può, un suo progetto personale o imprenditoriale per il futuro.
C.P. : Non ho un progetto in particolare,cerco sempre di dare tutto me stesso quando lavoro, affinché possa trasmettere ai miei collaboratori la passione per questo lavoro.
Ringraziamo il Maestro Carlo Pignatelli per la sua disponibiltà e cortesia e gli auguriamo di raggiungere traguardi professionali sempre più importanti ed ambiziosi.